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Comunicati stampa

Consiglio Affari Generali, Ministro Foti: "Bilancio UE, passi avanti su PAC e semplificazione"

"Con riferimento agli orientamenti generali parziali del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, l'Italia accoglie con favore il trasferimento di numerose disposizioni fondamentali relative alla PAC dal Regolamento sui Piani alla pertinente normativa settoriale e la maggiore visibilità riconosciuta alla Politica Agricola Comune e alla Politica Comune della Pesca, ancorché insoddisfacente sotto il profilo finanziario". Così il Ministro per gli Affari Europei, Tommaso Foti, nel suo intervento a Lussemburgo nel corso del Consiglio Affari Generali.    

Sono "positivi anche i miglioramenti introdotti nella governance dei Piani, la maggiore flessibilità rispetto all'architettura istituzionale degli Stati membri, nonché i progressi compiuti per assicurare semplificazione e l'introduzione di tassi di cofinanziamento specifici per i fondi Home - ha affermato il ministro -. L'Italia esprime inoltre apprezzamento per il compromesso raggiunto sulla condizionalità relativa allo Stato di diritto e alla Carta dei diritti fondamentali dell'UE. Il relativo quadro normativo si fonda ora su un approccio più coerente ed equilibrato, ispirato ai principi della certezza del diritto e della proporzionalità e basato su un adeguato coinvolgimento degli Stati membri. Risultano evidenti e significativi i miglioramenti apportati rispetto alla proposta originaria della Commissione, che riflettono una serie di
priorità sostenute con continuità nel corso del negoziato".

"L'Italia ribadisce fondate riserve in merito alle insufficienti garanzie previste per la Politica di Coesione, che non ne preservano adeguatamente la natura e gli obiettivi specifici - ha detto Foti nel proprio intervento -. Si sottolinea, in particolare, che la Politica di Coesione, in quanto politica fondamentale sancita dai Trattati dell'UE, necessita di garanzie e risorse più solide per assicurarne la dimensione territoriale e la prevedibilità di lungo periodo".

"In particolare, la politica di coesione non risulta dotata di finanziamenti adeguati e garantiti per tutte le categorie di Regioni - ha affermato il ministro -. Parimenti, continueremo a batterci affinché le risorse destinate alle regioni meno sviluppate nell'ambito della Rubrica 1 del Piano siano esclusivamente destinate a misure della politica di coesione. L'Italia auspica che nel prosieguo del processo legislativo si
venga incontro a queste preoccupazioni".