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Comunicati stampa

Ministro Foti: "Tre successi per l'Italia in Europa, via libera alla nona rata da 12,8 miliardi e chiuse due procedure di infrazione"

"Tre grandi risultati segnano oggi il successo dell'Italia in Europa", spiega il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti. "Il primo è il via libera della Commissione europea alla nona e penultima rata del PNRR, pari a 12,8 miliardi di euro. Con questo traguardo, le risorse complessivamente ottenute dall'Italia salgono a 166 miliardi, confermandoci al primo posto in Europa. Un risultato del Governo Meloni che dimostra la solidità del modello italiano, capace di trasformare il Piano in uno strumento concreto di riforme e investimenti strategici".

"Il secondo - prosegue il Ministro - è la storica chiusura della procedura di infrazione sui ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, un problema che per anni ha penalizzato le imprese italiane. Se si pensa che i tempi medi di pagamento delle pubbliche amministrazioni arrivavano anche fino a 200 giorni, determinando la condanna da parte della Corte di Giustizia dell'Unione Europea e significative difficoltà per il sistema produttivo, oggi questi si sono significativamente ridotti, avvicinandosi agli standard previsti dalla normativa europea, che fissa in 30 giorni (60 per casi specifici) i termini ordinari. Un cambiamento reso possibile grazie alle riforme del PNRR che ha individuato nella riduzione strutturale dei tempi di pagamento una priorità strategica. In particolare, con la Riforma 1.11 della Missione 1, Componente 1, e il conseguimento di obiettivi quantitativi progressivi, l'Italia ha migliorato in modo concreto le performance delle amministrazioni centrali e territoriali. Nell'ambito del Piano sono state inoltre adottate misure strutturali decisive, tra cui task force di supporto, piani mirati per le amministrazioni in ritardo e un piano straordinario di audit".

"Il terzo risultato - sottolinea il Ministro Foti - è conseguenza dell'approvazione della Legge n. 50 del 20 aprile 2026, con cui l'Italia ha adeguato la disciplina dell'assegno unico universale ai principi dell'Unione Europea, ampliando la platea dei beneficiari, eliminando il requisito della residenza e includendo anche i cittadini UE che lavorano in Italia, con figli residenti all'estero. Una modifica normativa che ha portato alla chiusura di un'ulteriore procedura di infrazione apertasi in ragione della normativa approvata ai tempi del Governo Draghi".

"Tre risultati concreti - conclude il Ministro Foti - che certificano il ruolo dell'Italia come protagonista in Europa e la capacità del Governo Meloni di mantenere gli impegni, con serietà e visione".